Il colle Palatino è alto 70 metri e guarda da un lato sul Foro Romano e dall'altro sul Circo Massimo. Il sito è ora un grande museo all'aperto e può essere visitato durante il giorno.
La leggenda vuole che Roma ebbe le sue origini sul Palatino. In effetti, scavi recenti hanno mostrato che delle popolazioni vi abitavano già nel 1000 AC circa. Secondo la Mitologia Romana, il Palatino fu il luogo dove Romolo e Remo vennero trovati dalla Lupa che li tenne in vita. Secondo questa leggenda, il pastore Faustolo trovò gli infanti e, assieme a sua moglie Acca Larentia, allevò i bambini. Quando Romolo, ormai adulto, decise di fondare una nuova città, scelse questo luogo.
Gli Imperatori Romani costruirono i loro palazzi sul Palatino. Le rovine dei palazzi di Augusto, Tiberio e Domiziano sono ancora visibili.
Augusto acquisto' la casa dell'oratore Ortensio, situata accanto alla cosiddetta "casa di Romolo", la amplio' con l'acquisto di case vicine e vi dimoro' senza tuttavia farne un palazzo vero e proprio. Una parte della residenza era riservata alla moglie Livia, la cosiddetta "Casa di Livia". Nell'ambito della residenza, Augusto edifico' il tempio di Apollo Palatino, con un ampio portico e biblioteche.
Successivi ingrandimenti della residenza imperiale si devono a Tiberio e a Caligola. Nerone vi aveva fatto costruire la domus Transitoria e i giardini che collegano il Palatino all'Esquilino.
In epoca moderna il colle fu proprietà della famiglia Farnese e fu occupato dagli Horti Farnesiani, o giardini, tuttora in parte conservati al di sopra dei resti della Domus Tiberiana. Alcuni edifici o apprestamenti architettonici sono stati risparmiati dagli scavi, condotti sul colle a partire dal XIX secolo.