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Secondo
la tradizione, la basilica San Pietro è costruita sulla
tomba dell'apostolo Pietro che daterebbe dell'anno 60, dove fue
crucifiato e condannato. Questo luogo è diventato sotto
l'impero di Constantino, l'identificazione della religione cristiana
come culto ufficiale dell'impero romano, così le basi della
basilica furono realizzate. I lavori, cominciati in 315, sono
stati finiti circa undici anni dopo, quando il papa silvestre
II inaugurava la chiesa.
Dopo più di un millennio di storia, l'edificio
nel quale è stato anche accolto alcuni affreschi di Giotto,
aveva raggiunto un grado di deterioramento avanzato quando il
papa Nicolas V ha deciso un restauro radicale. Questa fu affidata
a Leon Battista Alberti ed a Bernardo Rossellino. Dopo la morte
del pontifier, il papa Giulio II decise di interrompere i lavori,
cambiando il progetto per costruire una nuova cattedrale.
In 1506 il lavoro è stato affidato a Bramante che è
cominciato per distruggere la basilica preesistente e che ha in
seguito stabilito la base di quella che sarà la più
grande cattedrale della cristania. Oltre cento anni furono necessari
per realizzare i lavori della basilica, durante i quali gli artisti
più famosi presero la direzione dei lavori; da Raffaello
Sanzio, che scelto verso 1514 di trasformare il piano della costruzione
di Bramante in un incrocio latino, al egli Giovane e Michel Angelo,
da Sangallo di un Antonio. Sotto il pontife Paolo III, oltre a
decidere un nuovo progetto originale d'incrocio greco, concepito
anche la cupola di cui ha personalmente seguito la realizzazione
fino alla sua morte in 1564. |
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