Tempio di Romolo
Nei primi tempi di Roma, questo posto sarebbe stato occupato da un santuario a cielo aperto dedicato a Giove Statore, fondato secondo la tradizione da Romolo.
Nel 294 aC, il console Attilius vi costruì un tempio.
Alla morte del suo figlio ancora bambino in 307 dC, l'imperatore Massenzio decide di ricostruire il tempio di Giove Statore dedicandolo al suo figlio Romolo. Sarà terminato sotto Costantino.
L'edificio è molto bene conservato, grazie alla sua trasformazione in atrio della Chiesa di Santi Como e Damiano nel VIe dC.
E un piccolo tempio circolare costruito in mattoni e coperto da una cupola di circa 15 m di diametro. Sui suoi lati, due sale con ciascuna un'abside gli sono attigua. La volta principale con la sua facciata in arco, la sua cupola e le due volte absidale sono conservate, come pure la vecchia porta in bronzo, le due colonne di porfido rosso che l' inquadrano e la ricca cornice di marmo bianco che la supera. Dalle due colonne che precedevano ciascuna delle due sale restano soltanto quelle di destra